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I
Klezmorim propongono un
concerto-lezione legato alla cultura ebraica e alla Shoah.
L'incontro è caratterizzato
dall'esecuzione di canti religiosi e profani in ebraico e in yiddish
spiegati e inquadrati storicamente da Rolando Anni, e dalla lettura di
alcuni testi dei brani eseguiti.
Nei canti proposti si mescolano gioia e
dolore, felicità e delusione, riflessioni sull'esistenza e preghiere in
una sorta di viaggio, sia pur breve, nella storia dei momenti felici e
delle tragedie di un popolo, gli Ebrei della Polonia, dell'Ucraina,
della Lituania, della Bielorussia, travolti e scomparsi per sempre nello
sterminio.
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